Bob Dylan L'ultimo Cavaliere 

di Nicola Menicacci

Presentazione di Alberto Cesare Ambesi

Copertina di Lisa Lorenzini

238 pagg. con illustrazioni in b/n

Edizioni Hermatena

ISBN 8888437223 (acquista il libro: 1  2  3  4  5 6)

 

Prefazione di Alberto Cesare Ambesi (riprodotta con il consenso dell'Autore e dell'Editore)

Un Preludio

Amo quasi tutta la musica colta, antica, moderna e contemporanea di un amore esclusivo, quasi geloso. Tale il mio pensiero. Eppure, eccomi qui a prefare un saggio volto ad esaminare l’iter creativo di Bob Dylan. Sussiste dunque una contraddizione di fondo nel mio atteggiamento di presentatore di un libro dedicato a Bob Dylan? La risposta potrebbe essere affermativa, se non si tenesse conto dell’esistenza di due fattori basilari: a) il libro è scritto con stile accattivante e quindi mi consente d’inaugurare in modo azzeccato la mia collana Il volto nascosto dedicata alla scoperta o all’esplorazione delle dimensioni laterali della cultura e della natura; b) a ben considerare la struttura delle argomentazioni di Nicola Menicacci risulta più volte di una cristallina evidenza che l’argomento Dylan, pur non essendo un mero pretesto, appare tuttavia come un soggetto destinato ad essere condizionato e soverchiato dal più approfondito controsoggetto rappresentato dal vasto orizzonte della simbolistica, inclusi gli oscuri luoghi dell’occultismo e l’antistante e avverso settore della Grazia illuminante e illuminativa. Di ciò molto mi compiaccio. Con un pizzico di malizia, s’intende, e con un sospiro di sollievo.

Se poi si aggiunge, com’è doveroso aggiungere, che l’Autore, di capitolo in capitolo, ha saputo inserirsi tanto nell’alveo degli antichi Misteri, quanto nell’ambito della più stretta e controversa attualità, a cominciare dalle leggende e dalla cronistoria che si legano al fantomatico Priorato di Sion, si comprenderà quanto sarà di certo utile questo volume. Se non altro, perché nelle sue pagine ogni gruppo delle canzoni del cantautore nordamericano serve a Menicacci per proporre enigmi, ed eventuali, correlate ipotesi solutive, di non comune spessore o sfaccettatura. A cominciare, per esempio, dalla puntuale e godibile rievocazione descrittiva della fase del momentaneo accostamento di Dylan (1979-1981) al messaggio cristiano. Per non parlare del personalissimo e singolare rapporto dello stesso Menicacci con l’enigma di Rennes-le-Chateau e con il sovrano archetipo femminile di Iside. Forse, per taluni, "segreti" motivi che lascerò intuire al lettore, ma non per mero compiacimento.

Le conclusioni. Le conclusioni si compendieranno tutte nella seguente, duplice constatazione: se è vero, com’è vero, che la riconquista di un orientamento goethiano, in ogni ambito scientifico, artistico o creativo in senso lato, potrebbe consentire il superamento delle molte "crisi" spirituali che si sono ereditate dallo scorso secolo, allora diverrebbero auspicabili le seguenti, due soluzioni: a) nell’alveo della musica colta o classica l’affermarsi di un linguaggio compositivo consonante con i paradigmi strutturali della Natura; b) nell’ambito della musica di consumo, o un ripensamento di quelle forme operettistiche che non erano prive di una propria dignità formale, o un effettivo richiamo all’autentica musica di folklore, in modo da ottenere un rinascimento della popular music dal volto nuovo e antico, ad un tempo. Umanistico, insomma, dunque abissalmente lontano da ogni ammiccamento satanista o di pura volgarità. Solo così si potrà un giorno riconsiderare l’inventiva musicale e poetica di Bob Dylan come uno dei più significativi documenti di costume di quell’età dell’ansia che – probabilmente - è oramai prossima al tramonto. Nonostante tutte le apparenze contrarie.

Alberto Cesare Ambesi

 

Note in quarta di copertina

 

Una vicenda affascinante, un'investigazione senza precedenti che rivela un aspetto inedito dell'opera di Bob Dylan. Un viaggio al termine del quale la percezione dell'artista e della sua grandezza non sarà più la stessa.
Nel doppio fondo delle liriche di un matrimonio in disfacimento si nasconde un mistero vecchio di duemila anni. Nei pertugi tortuosi di Street Legal una preziosa reliquia fa da sfondo ad una riunione da lungo tempo attesa. Sul treno lento popolato da infedeli, Re Artù e il rabbino cieco seduti a tavola parlano di dignità, mentre un sacerdote francese nasconde il suo tesoro e santa Caterina suona le campane della missione. Quasi un giallo per una trama che si sviluppa piano piano a formare un quadro straordinario.

 

© 2005 Alberto Cesare Ambesi, Nicola Menicacci e Lisa Lorenzini