CHIUSDINO LURIANO  SAN GALGANO MONTESIEPI (Le fotografie sono di Pamela Bralia)

 

Chiusdino 

É il paese natale di Galgano, che secondo la tradizione vi nacque nel 1148.

Si trova a 35 Km da Siena, sulla riva sinistra dell'alto corso del fiume Merse, a 564 metri di altezza. 

Panoramica di Chiusdino. 2004. Foto di Pamela BraliaDa lì è possibile dominare con un solo colpo d'occhio tutta la vallata. Percorrendo la cinta muraria (il paese si è sviluppato nel corso dei secoli.La parte più antica è quella che oggi si trova al centro del nucleo storico, dove spicca la casa di Galgano e la Propositura di San Michele Arcangelo, che custodisce il teschio del chiusdinese più famoso del mondo, in precedenza conservato nella chiesa del Santucccio a Siena) ed uscendo da Via Mascagni, lasciandosi alle spalle la porta, è possibile scorgere in lontananza sulla destra la grande abbazia, il cui colore nelle giornate più caligginose finisce per mimetizzarsi con quelli del paesaggio.

Attenendosi alle notizie fornite da Paul Pfister nel suo saggio, all'epoca di Galgano il paese contava circa 5000 abitanti, almeno sette volte quelli odierni, privati dal sostentamento offerto loro dalle miniere delle colline metallifere attive già al tempo degli Etruschi.La propositura di S. Michele Arcangelo. 2004. Foto di Pamela Bralia.

La sua dislocazione, in un tratto dove si incontrano la Via Francigena, quella Maremmana e Massetana, lo rendeva importante da più punti di vista. Con il consolidarsi dei pellegrinaggi lungo la Francigena e l'insediarsi nella zona dei Templari e dei Cistercensi - che introducendo l'idea di coltivazioni specializzate e dei relativi scambi di approvvigionamento posero di fatto fine alle economie curtensi - Chiusdino si rivelò un importante nodo comunicativo e commerciale, favorendo l'installazione e lo sviluppo della borghesia e - grazie anche alla politica liberale di Siena La Casa Natale di Galgano. 2004. Foto di Pamela Bralia - di più gruppi etnici e religiosi. Ancora oggi infatti il gonfalone della città vede rappresentata la Stella di David e la Mezzaluna Islamica (cliccando qui puoi trovare approfondimenti).

Galgano nasce quindi in un momento storico particolarmente favorevole. I testi dell'epoca lo descrivono come uomo di nobili origini e figlio di un cavaliere ed evidentemente benestante. La prima parte della sua vita la trascorrerà all'insegna dei piaceri della vita, fino al momento della conversione, esattamente come per San Francesco d'Assisi. Narra poi la leggenda che apparsogli in sogno San Michele, Galgano partì per un viaggio, nel quale toccò altri luoghi.

 

LURIANO 

Prima tappa del viaggio di Galgano è Luriano, piccolo paese raggiungibile ancora oggi con qualche difficoltà quando, Pieve di S. Maria a Luriano. 2004. Foto di Pamela BraliaPieve di S. Maria a Luriano. 2004. Foto di Pamela Bralia provenienti da Chiusdino e diretti verso l'abbazia, siamo invitati a svoltare a destra, saltare il Merse e dirigersi lungo una strada non troppo agevole.

Narra la leggenda che Galgano, non riuscendo a far schiodare il cavallo, dormì presso la pieve di Santa Maria, che oggi si trova in terreno privato.

Il viaggio verso Luriano non deve essere stato comunque molto agevole, dal momento che per arrivarvi Galgano doveva attraversare il fiume, che in quel punto fa una curva e forma una piccola cascata (questo potrebbe anche spiegare perchè la Legenda e il processo di beatificazione parlano di acque agitate e di un mulino. Il mulino effettivamente esiste: è il famoso Mulino Bianco).

L'arrivo di Galgano a Luriano è da attribuirsi alla testardaggine del cavallo che, deviatolo dalla strada che lo doveva portare a Civitella per far visita alla fidanzata, lo porta in quel luogo. Già in questo episodio è rintracciabile la longa manu della Potenza Divina che guida il giovane verso il suo destino.

Destatosi il mattino seguente, Galgano riprende il proprio viaggio per giungere alla piana dove, anni dopo la sua morte, i cistercensi edificheranno la grande abbazia.

 

SAN GALGANO

Interno dell'Abbazia. 2004 Foto di Pamela BraliaProcedendo da Luriano, appena guadato un'altra volta il fiume Merse (o appena prima di farlo: i luoghi, come anche oggi si può facilmente vedere, possono essere ambedue, in quanto perfettamente corrispondenti alla descrizione che si fa nei due documenti citati) Galgano giunge ad un grande prato dove si fermerà per un po', e da lì infine - da solo, perchè l'Arcangelo Michele s n'è andato - a Montesiepi, dove riceverà l'ordine della Maestà Divina di costruire un edificio da dedicare alla Vergine e ai Dodici Apostoli.

A partire dal 1228, 47 anni dopo la morte del santo, i monaci cistercensiInterno dell'Abbazia. 2004. Foto di Pamela Bralia cominceranno a costruire la splendida abbazia che oggi, senza tetto, ci propone uno spettacolo senza eguali.

Oggi - dopo un periodo di degrado che ha seriamente minacciato la struttura dell'edificio già peraltro compromessa dal crollo del campanile prima e del tetto poi (avvenuti nel XVIII secolo) - l'abbazia è meta turistica per visitatori provenienti da tutte le parti del mondo.

 

MONTESIEPI

Dalla grande piana sulla quale sorgerà l'abbazia, Galgano ascende fino alla cima del Montesiepi (nome che deriva dal latino Saeptus, cioè separato, da cui si evince che con ogni probabilità il luogo era già deputato al culto o quantomeno il suo accesso non era riservato a tutti). Giunto in cima al colle, dopo aver dormito, alla fine di un viaggio del tutto simile a quello di Dante,

Interno dell'Abbazia. 2004. Foto di Pamela BraliaGalgano, non trovando legno, pianta sulla cima del colle la spada, che miracolosamente si conficca nella roccia a formare una croce. É l'inizio di una nuova vita per il giovane Guidotti, che da lì a un anno compierà prima un viaggio a Roma da Papa Alessandro III, anch'egli senese. Vedrà la sua spada distrutta da alcuni invidiosi che avranno di che pentirsi, dal momento che tutti e tre subiranno dure punizioni (uno di questi avrà gli arti superiori strappati da un lupo. La reliquia si trova ancora oggi all'interno della Cappella annessa alla Rotonda. Una datazione al Carbonio 14 ha confermato - come per la spada - un'età compatibile ai tempi di Galgano). Infine affronterà, sconfiggendolo, il Diavolo e porterà a termine i suoi giorni sempre sul colle, compiendo anche alcuni miracoli, come risulta dai verbali del processo di beatificazione.

All'indomani della sua morte, con una velocità straordinaria anche per i tempi odierni, verrà dichiarato Santo e verrà eretta, laddove aveva la sua capanna (alcuni dicono una grotta) la Rotonda che ancora oggi può essere ammirata, all'interno della quale la spada attira ancora oggi migliaia di visitatori.

 

Panoramica dei luoghi di Galgano. Elaborazione Grafica di Nicola Menicacci 11/10/2004Il Viaggio di Galgano verso Montesiepi. Elaborazione Grafica di Nicola Menicacci 11/10/2004

 

 

 

 

 

 

 

Testo © 2004 Nicola Menicacci

Fotografie © 2004 Pamela Bralia e 2003 Jose Luis Rodriguez Ritte

Elaborazioni grafiche © 2004 Nicola Menicacci